Contro Garibaldi. Quello che a scuola non vi hanno raccontato.

Luca Marcolivio

 

La vera vita e la vera personalità dell’eroe dei due mondi. Un temperamento lunatico e insopportabile, dal narcisismo quasi infantile…molto lontano dall’iconografia risorgimentale.

 

L’opera

Da più di un secolo la figura di Giuseppe Garibaldi è un marchio di fabbrica dell’italianità. Strade, piazze e monumenti a lui dedicati, ritratti ed effigi fanno da cornice alla nostra vita quotidiana. Sin dalla scuola elementare gli italiani, in modo più o meno sottile, vengono indottrinati al culto laico di un uomo che, secondo la vulgata ideologica risorgimentale, rappresenta l’incarnazione dell’eroe e del patriota, colui che lottò in modo disinteressato per la libertà e l’unità del nostro paese. In prossimità dei 150 anni dall’unità d’Italia, il mito di Garibaldi è però più che mai appannato. Quest’opera ha voluto indagare sulla vera vita e sulla vera personalità dell’eroe dei due mondi. Ne è emerso un profilo molto lontano dall’iconografia risorgimentale. Temperamento lunatico e insopportabile, dal narcisismo quasi infantile, Garibaldi è un astuto opportunista, rivoluzionario di indole ma quasi sempre disposto a scendere a compromessi con i poteri forti della sua epoca. Repubblicano e mazziniano in origine, non esiterà a schierarsi al fianco di quei Savoia che per tanti anni l’avrebbero voluto morto. Paladino della libertà di tutti i popoli, non ebbe scrupolo di fare commercio di schiavi. Dal punto di vista storico il suo ruolo è immensamente sopravvalutato, frutto più di un mito costruito a tavolino che non di un effettivo valore militare o di un inarrivabile fiuto politico. L’unico ideale in cui non conosce cedimenti è l’anticlericalismo: megalomane com’è il Generale non ammette altro culto che quello di se stesso.

 

L’autore

Luca Marcolivio (Roma, 1976) è giornalista professionista. Collabora con le agenzie Zenit e Corrispondenza Romana e con i periodici «Radici Cristiane» e «La Destra delle Libertà». Dal febbraio 2010 è direttore responsabile del settimanale web L’Ottimista (www.lottimista.com). Assieme ad Antonio Gaspari ha curato la stesura delle voci dell’enciclopedia Santini da collezione (2008-2009) e Santini della Madonna di Lourdes (2008)


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