La Bibbia Perduta

Giancarlo Gaeta - Marcello Brusegan - Monica Centanni

CARATTERISTICHE TECNICHE
Formato: cm 24 x 35. Pagine: 632 Carta: gr. 220, è realizzata appositamente dalle Cartiere Miliani di Fabriano con una particolare formula di composizione, arricchita di fibre vegetali, che riproduce le caratteristiche delle carte antiche e che garantisce una durata secolare delle opere. Legatura: interamente cucito a mano e legato in tutta pelle, con fregi in oro. Cofanetto: realizzato in legno massello. Iconografia: più di 100 piccole illustrazioni e 3 incisioni a tutta pagina.

CONTENUTI
Nei primi anni del 1500 inizia la propria attività di stampatore-editore Jean Mareschal, in una città, Lione, in cui quest’arte si era sviluppata a tal punto da essere seconda soltanto a Parigi. Vero e proprio imprenditore culturale Mareschal risente dello spirito del tempo e pone personalmente mano a un’opera senza precedenti: predispone un testo biblico raccogliendo “esemplari antichissimi” al fine di restituire alla primitiva purezza il testo dell’antica versione della Bibbia. La Bibbia di Mareschal raccoglie così un insieme di testi, commenti, preamboli, spiegazioni, comparazioni tra le diverse fonti. Per la puntigliosa voglia di completezza del materiale, l’editore lionese include nel volume, per la prima volta, il “Terzo Libro dei Maccabei”, da lui stesso tradotto: si tratta di un testo probabilmente composto in greco da un ebreo di Alessandria fra il I secolo a.C. ed il I d.C. per incoraggiare la propria comunità a sopportare le persecuzioni, come avevano fatto gli ebrei sotto Tolomeo IV Filopatore (221-203 a.C.) ricevendo poi l’aiuto dell’Onnipotente. Oltre ad essere un prodotto esemplare della cura editoriale dell’epoca, la Bibbia di Lione del 1541 rappresenta un “unicum” nella storia del testo sacro. Infatti il coraggioso editore doveva già sentire nell’aria l’incombere della Controriforma se decise di non porre le indicazioni editoriali sul volume: soltanto cinque anni dopo infatti il Concilio di Trento dichiarerà apocrifo il “Terzo Libro dei Maccabei” e metterà all’indice questa edizione della Bibbia. Per sottrarsi all’Inquisizione Mareschal dovrà fuggire in Svizzera e poi, definitivamente, ad Heidelberg in Germania. Tutte le copie reperibili del suo lavoro furono sequestrate e distrutte. Della Bibbia di Lione sono rimaste oggi soltanto pochissime copie: cinque in Francia, due in Germania, una (incompleta) in Spagna e due in Italia oltre quella utilizzata per questo facsimile. La realizzazione di questa impresa editoriale è stata resa possibile dalla sensibilità di un collezionista di rari volumi che ha messo a disposizione il suo esemplare, permettendo all’editore di scucirne la legatura e provvedere ad un meticoloso restauro onde poter realizzare una riproduzione, foglio per foglio, che rendesse in maniera perfetta e inalterata le caratteristiche originali. Il restauro, la fotografia, la scelta della carta, la stampa, la confezione: tutto è stato meticolosamente studiato per restituire, nel formato e nella veste editoriale, le caratteristiche del raro libro sopravvissuto ai roghi dell’Inquisizione. Tutte le 632 pagine sono state riprodotte integralmente: in esse, oltre all’eccellente cura tipografica, risaltano tre splendide incisioni a tutta pagina e più di cento piccole illustrazioni. Queste, in particolare, costituiscono altrettanti gioielli, pari per cura ed originalità alle più belle miniature a suo tempo realizzate dagli amanuensi e realizzate da Guillaume Leroy, uno dei più grandi incisori europei dell’epoca. Avendo scelto di riproporre inalterato l’eccezionale documento, nella sua versione originale, si è tuttavia voluto fornire al lettore gli strumenti interpretativi dell’opera. Così ad essa sono premessi due saggi, composti da due tra i maggiori esperti italiani: Giancarlo Gaeta spiega il significato e il valore del libro, individuandone i contenuti più salienti e collocandolo nel contesto culturale dell’epoca, Marcello Brusegan ha invece condotto una ricerca che ha consentito l’identificazione dello stampatore (anonimo nel testo) e ne ha ricostruito la biografia insieme alle vicende subite dalla sua opera editoriale.

LE ICONE DI HANS HOLBEIN
Alla riedizione di quest’opera rarissima si affianca una cartella che contiene 16 incisioni tratte da episodi biblici, contemporanee alla Bibbia di Lione e stampate nella stessa città. Si tratta di una storia biblica per immagini ("Icones" è il titolo latino delle incisioni), opera di uno dei più grandi artisti del 1500: Hans Holbein il Giovane. Le riproduzioni sono tratte da un raro esemplare conservato alla Biblioteca Marciana di Venezia. Le 16 incisioni di Hans Holbein sono accompagnate da una presentazione di Monica Centanni.

AUTORI
Giancarlo Gaeta, docente di Storia del Cristianesimo Antico presso l’Università di Firenze, un’autorità nello studio dei testi neotestamentari e un acuto esegeta della teologia patristica; Marcello Brusegan, medievalista, direttore del Fondo Antico della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia; Monica Centanni, insegna nel dipartimento di Conservazione dei Beni Culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, grecista si occupa in particolare della tragedia greca e di storia della tradizione classica.

ISTITUZIONI
Il volume esce sotto il patrocinio della Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia ed il suo direttore, Marino Zorzi, firma anche la presentazione all’opera.


Codice: BR003
Peso: 1,00 kg.